Ingrumà

 

Sono passati 15 anni da quando alcuni ragazzi di Santorso, un po’ per gioco e un po’ seriamente, decidono di organizzare un evento estivo per il loro paese.

L’idea era quella di creare un punto di aggregazione per i giovani e meno giovani, un momento di divertimento sano, un evento che fosse ripetibile. La provenienza dal gruppo scout locale di alcuni dei fondatori ha dato quel pizzico di senso civico e politico che serviva per fare di Ingrumà anche un modo per sensibilizzare le persone a tematiche sociali e di solidarietà.

E così nel 2002 Andrea, Paolo, Mirco, Fede e altri ragazzi orsiani, si rimboccano le mani e costruiscono un chioschetto in legno sulla collinetta di Santorso, che da qualche anno si chiama “Collina dei ragazzi”, ma nota nel paese soprattutto come collina del Grumo.

6 notti per creare aggregazione, sano divertimento e portare anche un messaggio di solidarietà.

Con i fondi raccolti delle serate, Ingrumà sostiene un piccolo progetto di cooperazione per portare l'acqua a 3000 persone in Tanzania, dove il 44% della popolazione non ha accesso a fonti idriche e il 30% dei bambini è malnutrito.

Si parte piano con cose semplici, come fossero serate tra amici. Musica, film e piccoli dibattiti per raccontare del progetto finanziato. Ma la voce si sparge: c’è una bell’atmosfera, si sta bene, ci si diverte, si fa del bene. La risposta positiva della gente è inaspettata. Già si capisce che quella che si è iniziato a scrivere sarà un bellissima storia.

L’anno seguente si aiuta la Casa Alloggio Alibandus di Bassano, quello dopo la costruzione di una radio in Ciad, quello dopo ancora l’associazione Mict che si occupa dei bambini di Chernobyl.

Di anno in anno lo staff di Ingrumà sceglie un nuovo progetto da finanziare, con un nuovo spunto sul quale far riflettere. I progetti finanziati sono di solito a misura di braccio.

«Non è una regola» dice Michele, uno degli organizzatori, «ma prediligiamo progetti piccoli e realizzabili, che ci stanno più vicini. Gran parte di noi è già impegnato nel sociale, da solo o con qualche associazione, e magari qualcuno alla prima riunione dell’anno dice: “hei ragazzi, io quest’anno vado in Burundi per costruire un impianto eolico... Lo finanziamo con l’Ingrumà?”. Poi, una volta raccolte le varie proposte, si decide assieme.»

La buona volontà a volte non basta e le cose non sempre vanno come si spera... quando ci si mette di mezzo un'estate particolarmente piovosa poi, diventa veramente difficile far fede alle buone intenzioni.
Così nel 2013 Ingrumà si era impegnata a finanziare l'associazione onlus "Kekeli Neva – La Luce Venga", che opera nella formazione e nella promozione umana dei ragazzi non vedenti in Togo, ma purtroppo le spese finali sono state superiori agli incassi, a causa appunto delle avverse condizioni meteorologiche che non hanno permesso il regolare svolgimento del programma.

Un po' scoraggiati e con qualche defezione tra gli organizzatori (e con qualche debito ancora in sospeso), i ragazzi di Ingrumà erano sul punto di mollare la presa...

Ma il tarlo della "voglia di fare bene" è una bestia contagiosa e quando si parte non si arresta facilmente.

Con la 14 edizione di ingrumà abbiamo finanziato il progetto aism young e siamo riusciti a recuperare più di 4000 euro da donare all'associazione. Quest'anno finanzieremo abilè! Scopri di più sul progetto